• Daniele Tigani

La matrice dei rischi

Una corretta valutazione dei rischi è compiuta attraverso l’elaborazione di una “matrice dei rischi”, che permette di definire se l’ottimale allocazione del rischio specifico debba essere in capo al soggetto pubblico o privato o se non sia piuttosto opportuno considerare altre forme di gestione condivisa. Più dettagliata è la matrice, minori sono le possibilità di trascurare aspetti rilevanti nella corretta allocazione dei rischi. Al fine della costruzione della matrice dei rischi, si devono considerare i seguenti aspetti:

a) identificazione del rischio, ovvero l’individuazione di tutti quegli elementi che potrebbero costituire un rischio nella fase di progettazione, di costruzione dell’infrastruttura o di gestione del servizio;

b) risk assessment, ovvero la valutazione della probabilità del verificarsi di un evento associato ad un rischio (se non si riesce a indicare un valore preciso si possono utilizzare indicazioni tipo minima, bassa ...) e dei costi che ne possono derivare. È importante definire anche il momento in cui l’evento negativo si potrebbe verificare e valutarne gli effetti (colonne A e B);

c) risk management, individuazione dei meccanismi che permettono di minimizzare gli effetti derivanti da un evento (colonna C);

d) allocazione del rischio al soggetto pubblico e/o privato (colonne D e E);

e) corrispondenza tra rischio e trattamento dello stesso all’interno del capitolato speciale, effettuata mediante l’individuazione dell’articolo che disciplina lo stesso (colonna F).

ESEMPIO MATRICE DEI RISCHI


Colonne

A Probabilità del verificarsi del  rischio (valori percentuali o valori qualitativi: ad es. nulla, minima, bassa, media, alta)

B Maggiori costi (variazioni percentuali /valori in euro) e/o ritardi associati al verificarsi del rischio (giorni/mesi, etc.)

C Strumenti per la mitigazione del rischio

D Rischio a carico del Pubblico (SI/NO)

E Rischio a carico del privato (SI/NO)

F Articolo contratto che identifica il rischio


Righe

1 rischio di progettazione

connesso alla sopravvenienza di necessari interventi di modifica del progetto, derivanti da errori o omissioni di progettazione, tali da incidere significativamente su tempi e costi di realizzazione dell’opera.


2 rischio di esecuzione dell’opera difforme dal progetto

collegato al mancato rispetto degli standard di progetto.


3 rischio di aumento del costo dei fattori produttivi o di inadeguatezza o indisponibilità di quelli previsti nel progetto

...  o di inadeguatezza o indisponibilità di quelli previsti nel progetto.


4 rischio di errata valutazione dei costi e tempi di costruzione

...  anche conseguenti alle varianti richieste dal concedente.


5 rischio di inadempimenti contrattuali di fornitori e subappaltatori


6 rischio di inaffidabilità e inadeguatezza della tecnologia utilizzata


7 rischio di contrazione della domanda di mercato

ossia di riduzione della domanda complessiva del mercato relativa al servizio, che si riflette anche su quella del Gestore.


8 rischio di contrazione della domanda specifica

collegato all’insorgere nel mercato di riferimento di un’offerta competitiva di altri operatori che eroda parte della domanda.


9 rischio di manutenzione straordinaria

non preventivata, derivante da una progettazione o costruzione non adeguata, con conseguente aumento dei costi.


10 rischio di performance

ossia il rischio che la struttura messa a disposizione o i servizi erogati non siano conformi agli standard tecnici e funzionali prestabiliti, con conseguente riduzione dei ricavi.

ossia il rischio che la struttura messa a disposizione o i servizi erogati non siano conformi agli standard tecnici e funzionali prestabiliti, con conseguente riduzione dei ricavi.


11 rischio di indisponibilità totale o parziale della struttura da mettere a disposizione e/o dei servizi da erogare


12 rischio di commissionamento

ossia che l’opera non riceva l’approvazione, da parte di altri soggetti pubblici o della collettività (portatori d’interessi nei confronti dell’opera da realizzare), necessaria per procedere alla realizzazione, con conseguenti ritardi nella realizzazione e insorgere di contenziosi.


13 rischio amministrativo

connesso al notevole ritardo o al diniego nel rilascio di autorizzazioni (pareri, permessi, licenze, nulla osta, etc.) da parte di soggetti pubblici e privati competenti, con conseguenti ritardi nella realizzazione.


14 rischio espropri

connesso a ritardi da espropri o a maggiori costi di esproprio per errata progettazione e/o stima.


15 rischio normativo politico-regolamentare

ossia che modifiche normative non prevedibili contrattualmente, anche rinvenienti da atti di soft law, determinino un aumento dei costi per il conseguente adeguamento o, nei casi estremi, il venir meno della procedura o dell’affidamento, nonché costi legati alle azioni contro la nuova normativa.


16 rischio finanziario

che si concretizza nel mancato reperimento delle risorse di finanziamento a copertura dei costi e nei tempi prestabiliti dall’articolo 180, comma 7 o in un aumento dei tassi di interesse e/o di mancato rimborso di una o più rate di finanziamento, con conseguente aumento dei costi o impossibilità di proseguire nell’operazione.


17 rischio di insolvenza dei soggetti che devono pagare il prezzo dei servizi offerti


18 rischio delle relazioni industriali

legato alle relazioni con altri soggetti che influenzino negativamente costi e tempi della consegna. Non si ritiene questo rischio applicabile alla fattispecie della presente concessione.


19 rischio di valore residuale

ossia il rischio di restituzione alla fine del rapporto contrattuale di un bene di valore inferiore alle attese.


20 rischio di obsolescenza tecnica

legato ad una più rapida obsolescenza tecnica degli impianti, incidente sui costi di manutenzione.


21 rischio di interferenze


Per la valutazione del rischio si utilizza una scala da 1 a 5 con i seguenti significati:

1 rischio molto basso. La probabilità che si verifichi l’evento rischioso è molto bassa o remota e le clausole contrattuali atte a gestire il rischio sono molto forti.

2 rischio basso. La probabilità che si verifichi l’evento rischioso è bassa anche se possibile e le clausole contrattuali atte a gestire il rischio sono molto forti.

3 rischio medio. La probabilità che si verifichi l’evento rischioso è bassa e le clausole contrattuali atte a gestire il rischio sono forti, ma è possibile che si determini una condizione in cui si manifestano ritardi nella esecuzione delle opere e costi aggiuntivi limitati.

4 rischio alto. La probabilità che si verifichi l’evento rischioso è bassa e le clausole contrattuali atte a gestire il rischio lasciano comunque la possibilità che si determinino ritardi nella esecuzione delle opere nonché maggiori esborsi.

5 rischio molto alto. La probabilità che si verifichi l’evento rischioso è media e le clausole contrattuali atte a gestire il rischio lasciano comunque la possibilità che si determinino ritardi nella esecuzione delle opere nonché maggiori esborsi.

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